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Diet culture ed Elisabetta Canalis

Diet culture o no per Elisabetta Canalis?

Poco fa, navigando online, ho notato una polemica surreale, con protagoniste Elisabetta Canalis e la diet culture.

Per  chi non lo sapesse, diet culture è un termine recentemente coniato, che si riferisce al fatto che le persone starebbero a dieta per le imposizioni della società.

Diciamo che segue il filone iper-buonista e politicamente corretto, secondo cui non esiste bello o brutto, sano e non sano, ma è tutto un insieme di buone intenzioni.

Per gli estensori della diet culture, non è giusto discriminare le persone in base al loro peso. E fino a qui, posso essere d’accordo. Detesto i bulli e i prepotenti e credo che nessuno dovrebbe essere deriso per il proprio peso o aspetto.

Tuttavia, con un atteggiamento particolarmente bigotto, i fanatici della diet culture arrivano a negare che un corpo in sovrappeso, soprattutto se obeso, sia fonte di numerosi problemi.

Nelle loro esternazioni più deliranti, arrivano a chiedere che non si distinguano più i cibi sani da quelli non sani.

Affermano che una persona obesa, abituata a mangiare merendine, si potrebbe sentire a disagio, sentendo dire in tv che quello è cibo spazzatura.

Insomma, persone al di fuori dalla realtà.

Elisabetta Canalis e la diet culture

Bene, veniamo alla Canalis e allo spot che l’ha fatta finire al centro delle polemiche.

Si parla dello spot di una nota marca d’acqua e la scena inizia con Elisabetta che si sveglia  e va a fare colazione. Tuttavia, le fette del toast escono bruciate e quindi, la protagonista, prende solo una bottiglia d’acqua ed esce di casa.

Più tardi, parlando con se stessa, si chiede quale sia il suo segreto di bellezza e, trattandosi dello spot dell’acqua, si risponde che è quello il suo segreto e che le basta l’acqua.

Ora, se sei una persona normale, non vedi in questo nulla di strano.

Ma se tu fossi un talebano del politicamente corretto, ti indigneresti perché la Canalis salta la colazione!

Si, non sto scherzando. I paladini del politicamente corretto hanno chiesto l’intervento del garante, perché  secondo loro, la Canalis che esce senza fare colazione, lancia un messaggio sbagliato.

Secondo loro, la Canalis può trasmettere l’idea che l’acqua possa sostituire la colazione.

Di più, lascerebbe intendere che l’acqua sia il segreto della sua bellezza.

Ora, capisco che si debbano tutelare gli scemi, ma se uno arriva a credere che Elisabetta Canalis è così grazie all’acqua, allora ha davvero problemi molto seri.

Un’offensiva verso il bello?

La verità è che è in atto un sorta di offensiva verso il bello.

Una minoranza di bigotti molto rumorosi, non perdono occasione di scagliarsi contro la bellezza.

E allora, al di la di questo episodio surreale legato alla pubblicità, cercano ogni motivo per parlare.

Chi si mantiene in forma e mangia in maniera equilibrata viene considerato schiavo della diet culture.

Mentre chi si strafoga di schifezze, viene considerato esempio di libertà.

Qui si va ben al di la del concetto, sacrosanto, secondo il quale sia giusto amare se stessi.

Qui si vogliono confondere i comportamenti corretti con quelli scorretti.

Le scelte virtuose con quelle che non lo sono.

Perché, sia chiaro, ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma questo non cambia le cose: mangiare bene è virtuoso, mangiare schifezze no.

Allenarsi è virtuoso, poltrire sul divano no.

E non dimenticare nemmeno un’altra cosa. Viviamo in una società sempre più competitiva e il nostro aspetto è il primo biglietto da visita.

Negare l’importanza di avere un’immagine curata, oggigiorno, è una follia.

Lo puoi fare, ma ad un prezzo altissimo.

Quindi, puoi decidere di ascoltare i moralisti della diet culture e combattere contro il mondo che ti circonda.

Oppure, puoi decidere di vivere la tua vita al meglio, provando a diventare la migliore versione di te stessa.

Se sceglierai questa seconda opzione, continua a leggere questo blog, perché ti darò sempre più informazioni utili a migliorare te stessa.

A prescindere dal fatto che tu sia mia cliente o no.

Addirittura a prescindere dal fatto che tu possa mai decidere di frequentare un istituto di bellezza o no.

Lo faccio perché la bellezza è la mia passione e perché ho visto gli effetti positivi che una trasformazione esteriore può portare nella vita delle persone.

Quindi, è il mio piccolo contributo, per ottenere un mondo migliore.

Se sei bella, la vita è più bella!

Nicola Cossater

PS: per chi volesse vedere e giudicare autonomamente lo spot incriminato, ecco il link: https://www.youtube.com/watch?v=IJeAyaIz8qA

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