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Addio alle modelle curvy

Addio alle modelle curvy

Addio alle modelle curvy. E’ finita l’era della diversity. E’ tramontata la body positivity.

Leggendo i commenti sull’ultimo mese della moda, appare chiarissima una tendenza: la moda di inserire modelle plus size nelle sfilate è terminata.

New York, Milano, Londra e Parigi hanno decretato all’unisono la fine di questo trend.

Il trend è chiaro: addio alle modelle curvy

L’addio alle modelle curvy è stato netto: -77% rispetto all’anno scorso. Con la maggior parte dei brand che non ne hanno fatta sfilare nemmeno una.

Anzi, con un prepotente ritorno all’estetica degli anni ’90 e 2000. Ovvero, pance piatte e corpi scolpiti.

Questo cambio di rotta sembra aver preso di sorpresa le redazioni di alcuni giornali (vedi qui)

Ma, onestamente, era ampiamente prevedibile.

Io lo dicevo da tempo, che questa era solo una moda passeggera e che presto sarebbe arrivato l’addio alle modelle curvy.

Ed il motivo è molto semplice: tutte le donne possono essere meravigliose. Ma non tutte possono fare la modella.

E a saperlo benissimo, sono proprio le donne.

Il ruolo della modella (come quello del modello) è intrinsecamente riservato a persone più belle della media. Dai bei volti e dai fisici perfetti.

Il ruolo della moda e delle modelle

Il ruolo di chi sfila, così come dei vestiti che indossa, è di farci sognare. Di farci immedesimare.

Ed è qui l’errore enorme che è stato fatto.

Qualcuno, non so quanto in buona fede, ha iniziato a dire che una donna sovrappeso non si sarebbe potuta mai immedesimare in una modella dal fisico perfetto.

Ma questo è falso.

La verità è che tutti possiamo e soprattutto vogliamo immedesimarci in persone dalla bellezza ideale. E possibilmente dalla vita perfetta.

La forza dei brand è proprio questa: compro qualcosa di quella marca perché voglio sentirmi più vicino a quel modello.

Vale anche per noi uomini, sia chiaro.

Abbiamo comprato in massa il profumo “per l’uomo che non deve chiedere mai”, il bagnoschiuma di Raz Degan o le mutande pubblicizzate da Cristiano Ronaldo e dai suoi addominali scolpiti.

Perché la moda ed i brand sono aspirazionali.

Comprando una borsa di Gucci, un tailleur di Chanel o un Rolex, ci sentiamo più vicini ad un certo ideale di persona.

E non vogliamo che quella persona ideale diventi meno ideale.

Le donne normali sanno benissimo che non potrebbero mai sfilare in passerella.

E non gliene frega niente, perché ci sono tante altre cose che si possono fare nella vita.

Ma gli fa comunque piacere vedere il proprio brand preferito indossato da attrici e modelle bellissime.

E’ la forza identificativa della marca.

E’ per questo che l’addio alle modelle curvy era inevitabile.

Perché la moda deve farci sognare, non dare lezioni morali.

Al di fuori delle passerelle, c’è posto per ogni tipo di donna.

Sulle passerelle, no.

E per le donne “normali”?

Se fai la modella, essere bella è il tuo lavoro.

Per le donne “normali”, ovviamente la questione è diversa.

Ma anche in questo caso fai attenzione a non dare troppa fiducia a ciò che senti in televisione.

Perché in questi anni è andato di moda dire che ogni donna è bellissima e che l’aspetto non conta.

Ma questa è un’altra moda che si scioglierà come neve al sole.

La verità è ben diversa. E la nostra immagine è più importante che mai.

E’ il nostro biglietto da visita, in un mondo sempre più ipercompetitivo.

Un vero e proprio asset strategico, da non sottovalutare.

Ma allora, come fare?

Semplicemente, dobbiamo capire una cosa.

Che non dobbiamo inseguire ideali irrealistici.

Non possiamo essere tutti belli come Brad Pitt o Adriana Lima.

Però, possiamo essere la migliore versione di noi stessi.

Non possiamo modificare la nostra altezza o i tratti del viso.

Ma possiamo decidere di prenderci cura della nostra pelle, per sentirci e apparire più giovani.

O di prenderci cura del nostro corpo, per sentirci e apparire più in forma.

Senza eccessi. Ma anche senza rinunciare a fare tutto il possibile, per piacerci di più e per piacere di più.

Perché abbiamo a disposizione solo una vita. E se ci piacciamo di più (e piacciamo di più agli altri), sarà più facile che questa sia una vita felice.

Se sei bella, la vita è più bella!

Nicola Cossater

Cossater beauty

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